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“Io sono il vento”: il cinema incontra la Via del Miskiglio

Tre serate di proiezione nei borghi di Teana, Calvera e Fardella

La Via del Miskiglio porta il cinema nelle piazze dei suoi borghi con la proiezione di “Io sono il vento”, cortometraggio diretto da Flavio Bernard e prodotto da Piuma Film.

L’appuntamento rappresenta un’occasione per vivere il territorio attraverso il linguaggio cinematografico e per riscoprire, attraverso una storia di ritorno, memoria e radici, il legame profondo con i luoghi della Basilicata.

Le proiezioni si terranno alle ore 21.30:

  • 28 agosto – Teana, Largo San Cristoforo
  • 29 agosto – Calvera, Piazza Risorgimento
  • 30 agosto – Fardella, Piazza Emanuele Gianturco

Tre serate all’aperto nelle quali il cinema diventa anche uno strumento per raccontare e valorizzare i piccoli centri della Via del Miskiglio.

Una storia di ritorno alle origini

“Io sono il vento” racconta la storia di Marilina, una giovane donna che, dopo molti anni trascorsi in una grande città del Nord Italia, torna nel Sud.

La vita vissuta nella metropoli l’ha resa più dura e diffidente. L’arrivo di una misteriosa e-mail da parte di uno sconosciuto diventa però l’inizio di un percorso capace di modificare il suo sguardo sulle persone, sui luoghi e sulla propria esistenza.

Il cortometraggio affronta così temi universali come la nostalgia, la tenerezza, l’amore, la riscoperta di sé e il ritorno alle proprie origini.

Non è soltanto una storia personale: è anche una riflessione sul rapporto con quei piccoli paesi del Sud che, nonostante lo spopolamento e le difficoltà, continuano a custodire una forte identità e una memoria capace di richiamare chi è partito.

Il film nasce nel cuore della Basilicata

Particolarmente significativo è il rapporto tra il cortometraggio e il territorio della Via del Miskiglio.

Il regista Flavio Bernard ha spiegato che il progetto è nato proprio dall’incontro con quattro piccoli comuni della Basilicata e dall’idea di raccontare una storia di ritorno verso il Sud e verso le proprie origini. Bernard ha sottolineato il carattere particolare dell’entroterra lucano, fatto di piccoli centri e boschi, lontano dai luoghi più conosciuti del turismo costiero.

È proprio questo elemento a rendere particolarmente significativa la proiezione: le immagini di un territorio diventano protagoniste e, nello stesso tempo, il territorio torna ad essere luogo di incontro per il pubblico.

Un cast e una produzione lucani nel cuore del progetto

Il cortometraggio è interpretato da Marilina Succo, Daniela Cavallini e Alessandra Paganelli, con la partecipazione di Luca Ward.

La regia è di Flavio Bernard, che ha firmato anche la sceneggiatura insieme a Mariafrancesca Perna. La produzione è di Piuma Film.

Il film ha inoltre avuto un percorso nel circuito dei festival cinematografici italiani. Nel 2024 è stato selezionato tra i dieci finalisti della categoria Short del Marateale, dove è stato presentato nell’ambito della XVI edizione del festival.

Successivamente “Io sono il vento” è stato inserito nel programma del Matera International Film Festival (MATIFF), con una proiezione nella sezione dedicata agli short film. Il programma ufficiale indica una durata di 19 minuti e 32 secondi.

Anche la casa di produzione Piuma Film dedica al cortometraggio una propria scheda, confermandone la produzione e riportando il percorso del film e i riconoscimenti ottenuti.

Il vento come metafora del cambiamento

Il titolo stesso suggerisce una delle chiavi di lettura del cortometraggio.

Il vento è qualcosa che non si può vedere, ma che si percepisce. Si muove, attraversa i luoghi, cambia direzione e porta con sé tracce di ciò che incontra.

Allo stesso modo, nella storia di Marilina, il ritorno al Sud diventa un viaggio interiore: tornare nei luoghi delle proprie origini significa confrontarsi con ciò che si è lasciato indietro e con una parte di sé che forse non è mai veramente scomparsa.

Il vento diventa quindi una suggestiva metafora di memoria, cambiamento e ritorno.

Cinema e territorio: una storia che torna a casa

Portare “Io sono il vento” nelle piazze di Teana, Calvera e Fardella significa compiere, in qualche modo, lo stesso viaggio raccontato dal film.

Un’opera nata dall’incontro con i piccoli comuni lucani torna infatti nei luoghi che hanno contribuito a darle vita, incontrando direttamente le comunità e il pubblico.

La Via del Miskiglio vuole così continuare a costruire un percorso nel quale cultura, cinema, tradizione e territorio possano dialogare e contribuire alla valorizzazione dei borghi della Valle del Serrapotamo.

Non una semplice proiezione, dunque, ma una serata di comunità: un momento per stare insieme, conoscere una storia e riconoscere, nelle immagini del cinema, la bellezza e il valore dei luoghi che appartengono alla nostra identità.

Vi aspettiamo sulla Via del Miskiglio

La Via del Miskiglio invita cittadini, visitatori e appassionati di cinema a partecipare alle proiezioni di Io sono il vento e a lasciarsi accompagnare da una storia che parla di radici, memoria e possibilità di ritrovare se stessi.

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