Un viaggio tra cibo, identità e memoria per raccontare il territorio attraverso i suoi sapori
Quando si parla di cibo, non si parla soltanto di ciò che arriva sulla tavola. Si parla di storia, di memoria, di comunità e di identità. È questo il filo conduttore dell’appuntamento che oggi ha animato Teana, nel cuore della Valle del Serrapotamo, con Ernesto Di Renzo, protagonista del Miskiglio Book Festival, inserito nel calendario degli eventi de La Via del Miskiglio 2026.
Un incontro che ha trasformato il tema del gusto in una vera occasione di riflessione e confronto, partendo dal volume “A proposito del gusto. 50 dissertazioni sul cibo e sul vino dal fare quotidiano al Coronavirus”. Attraverso le pagine del suo libro, Di Renzo ha accompagnato il pubblico in un viaggio alla scoperta del significato culturale del cibo, osservato non solo come nutrimento, ma come espressione di tradizioni, comportamenti e modi di vivere.
Il cibo, dunque, come chiave per leggere i territori. E in una terra come la Basilicata questo racconto assume un significato ancora più profondo. Qui le ricette custodiscono la memoria delle generazioni, gli ingredienti raccontano il paesaggio e le tradizioni gastronomiche diventano un patrimonio da preservare e tramandare.
È proprio da questa consapevolezza che nasce il percorso de La Via del Miskiglio, che riunisce Teana, Fardella, Calvera, Chiaromonte e Castronuovo di Sant’Andrea in un itinerario che mette al centro il patrimonio gastronomico e culturale dell’area.
Il miskiglio diventa così molto più di una preparazione della tradizione. È il simbolo di una cultura contadina fatta di semplicità, ingegno e capacità di trasformare ciò che la terra offriva in un alimento identitario. Una storia che attraversa le comunità e che oggi viene riscoperta e raccontata attraverso eventi, incontri, degustazioni e momenti di approfondimento.
L’appuntamento di Teana ha rappresentato un tassello importante di questo racconto. La voce e lo sguardo di Ernesto Di Renzo hanno offerto una prospettiva capace di collegare il patrimonio gastronomico locale a una riflessione più ampia sul rapporto tra uomo, cibo e società, invitando il pubblico a guardare con occhi nuovi ciò che spesso fa parte della quotidianità.
Perché dietro ogni piatto c’è una storia. Dietro ogni ingrediente c’è un territorio. E dietro ogni ricetta tramandata nel tempo c’è una comunità che continua a riconoscersi nella propria identità.
È questa la sfida de La Via del Miskiglio: trasformare il gusto in un racconto, la tradizione in un’esperienza e il patrimonio gastronomico in uno strumento di valorizzazione culturale e turistica.
Da Teana, il viaggio continua.




